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Berlin Babylon

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Sandro Di Camillo / Berlin Babylon
Lavoro selezionato dal Premio G.Tabò

Berlino è tradizionalmente un luogo di sperimentazione. La sua stessa struttura urbana, risultato da una serie d段nterventi architettonici, spesso incoerenti fra loro, non fa eccezione. Sfuggevole inclassificabile in divenire perpetuo, proprio come la Berenice di Calvino, Berlino «è una successione nel tempo di città diverse avvolte l置na dentro l誕ltra, strette pigiate indistricabili» (Italo Calvino, Le città invisibili).
In Berlin Babylon, vengono annullati i riferimenti alle convenzioni attribuite al medium fotografico, prima fra tutte l弾sigenza documentaria. E' un段ndagine sul tempo e sullo spazio, una risposta all段mmensa quantità di materiale visuale prodotto e consumato quotidianamente dalla società.
In ogni veduta si sovrappongono più immagini che la mente è libera di cercare e riconoscere, individuando strati, dando consistenza a presenze, a prima vista, trasparenti. Ne consegue l'impossibilità di un razionale dominio dei luoghi percorsi: s段ntuisce lo spazio fisico ma non lo si riconosce completamente. Gli spazi indistinti diventano il palcoscenico ove galleggiano presenze umane, quasi impercettibili. In questo complesso sistema spaziale, la dimensione temporale perde qualsiasi soluzione di continuità e l置omo, il controllo.

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Sandro Di Camillo / Berlin Babylon
Lavoro selezionato dal Premio G.TabòBerlin Babylon
Sandro Di Camillo / Berlin Babylon
Lavoro selezionato dal Premio G.Tabò

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